Amato/Sarmentino (Confintesa Sanità Sicilia): 118 Sicilia servizio essenziale, ma l’assessorato non mantiene gli impegni presi con gli l’infermieri.
Le mille difficoltà che la sanità siciliana sta attraversando sono figlie di una organizzazione al quanto discutibile, a cominciare dalle piante organiche carenti a tutti i livelli che la regione Sicilia sta tentando di colmare inventandosi una serie di incentivi economici (per soli medici anche in pensione) per cercare di offrire un servizio essenziale.
In questo quadro si collocano gli infermieri, professione altamente specializzata in testa ad un sistema sanitario sempre più complesso, con una retribuzione tra le più basse della comunità europea. Gli infermieri che afferiscono al servizio 118 Sicilia, tramite i propri rappresentati sindacali hanno fatto formale richiesta di incontro all’Assessorato alla Sanità per chiedere la rivisitazione delle tariffe orarie. Dopo diversi incontri (presenti oltre le parti sociali l’Assessore pro tempore Dott.ssa Volo e il Direttore Generale Dott. Salvatore Iacolino) si è convenuto ad aumentare tali tariffe ad € 24,60. Tale aumento è stato deliberato e messo in gazzetta ufficiale della regione Sicilia D.A 156/2024 a decorrenza 1° febbraio 2024. Negli stessi incontri altresì si è convenuto che a far data dal mese di ottobre 2024 le stesse tariffe dovevano essere aumentare di un ulteriore 10%.
Tale aumento ad oggi non si è mai concretizzato e non sappiamo il perché nonostante abbiamo più volte chiesto un ulteriore incontro chiarificatore con l’assessorato. E’ doveroso fare una piccola premessa: oltre alla paga oraria al servizio, veniva riconosciuto un rimborso di trasferta, calcolato sul costo del carburate, ed esattamente 1\5 del costo di un litro di carburante, moltiplicato per i km percorsi.
Detto questo, il direttore Salvatore Iacolino di fatto ha aumentato la paga oraria agli infermieri che afferiscono al 118 ma dall’altra ha annullato il rimborso per gli spostamenti, come sopra descritto, senza nemmeno concertarsi con le parti sociali. Di fatto ed a conti fatti non vi è stato alcun aumento effettivo.
“Vogliamo ricordare che gli infermieri ogni giorno oltre alla professione mettono a rischio la propria vita ed essere presi in giro non è stato bello. La politica dovrebbe riflettere e stare attenta alle nomine nei posti chiave; mortificare una professione al centro di un sistema, che malgrado le criticità è sempre in prima linea, non è di giovamento a nessuno”, così dichiarano il Dr. Domenico Amato Segretario Regionale Confintesa Sanità Sicilia e il Dr. Gino Sarmentino componente Segreteria Regionale Confintesa Sanità.
Comunicato Stampa
Palermo, 04/04/2025


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