Amato/Minadeo (Confintesa Sanità): report OCSE al CNEL: Confintesa denuncia il divario tra dati statistici e realtà lavorativa.

In occasione della presentazione odierna presso il CNEL dei report OCSE “Profilo della Sanità 2025: Italia” e “Health at a Glance”, Confintesa Sanità interviene per sottolineare come le luci evidenziate dai dati internazionali non debbano oscurare le ombre profonde che gravano quotidianamente sui lavoratori del settore. “I dati OCSE presentati oggi a Villa Lubin mostrano un’Italia con risultati di salute sopra la media, ma questo successo è interamente sulle spalle dei nostri operatori,” dichiara Domenico Amato, Segretario Nazionale di Confintesa Sanità. “È paradossale vantare un’efficienza basata su una spesa inferiore alla media europea quando tale risparmio si traduce in stipendi inadeguati e carenze d’organico. Se la longevità è la sfida del futuro, non possiamo affrontarla con un sistema che si regge sul sacrificio e sull’abnegazione di professionisti stanchi e sottopagati.”
Confintesa Sanità pone l’accento sul forte squilibrio evidenziato dai report, in particolare per quanto riguarda il personale infermieristico, sensibilmente inferiore alla media europea, e le crescenti disparità territoriali nell’accesso alle cure. “Non bastano le statistiche a raccontare la realtà dei reparti,” aggiunge Alessio Minadeo, Vicesegretario Nazionale di Confintesa Sanità. “Il report sottolinea le criticità sulle liste d’attesa e sulla carenza di personale: sono piaghe che alimentano tensioni e fenomeni di aggressione verso chi lavora in prima linea. Chiediamo che i verbali odierni del CNEL si traducano in azioni concrete: servono investimenti strutturali sulle risorse umane e non solo analisi dei costi. La trasformazione del SSN deve partire dal riconoscimento della dignità di chi la sanità la fa ogni giorno“.
Comunicato Stampa
Roma, 06/05/2026


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