Amato-Minadeo (Confintesa Sanità): “Basta sminuire le segnalazioni dei lavoratori. Il disagio del personale merita rispetto, non risposte burocratiche”.

Confintesa Sanità interviene con fermezza per denunciare il reiterato atteggiamento di ostilità e chiusura da parte degli uffici tecnici aziendali di fronte alle legittime e circostanziate segnalazioni inoltrate a tutela della salute, della sicurezza e della dignità del personale dipendente.
È ormai divenuta prassi consolidata bollare le denunce del sindacato come “vaghe”, “generiche” o “prive di fondamento”. Un approccio liquidatorio che Confintesa Sanità respinge con forza: definirle tali significa sminuire l’esperienza diretta e le sofferenze quotidiane di chi opera nei reparti e nei servizi dell’azienda. L’organizzazione sindacale non fa altro che dar voce al disagio concreto dei lavoratori, i quali riferiscono quotidianamente criticità reali che vanno dalle temperature insostenibili e impianti malfunzionanti fino all’incuria delle strutture e ai problemi di sicurezza e microcriminalità nei locali di servizio.
Trincerarsi dietro formalismi normativi, parametri teorici o report di manutenzione cartacei che non riescono a celare lo stato di reale sofferenza degli ambienti di lavoro denota una visione puramente tecnocratica. Un’impostazione che dimostra una preoccupante mancanza di attenzione nei confronti del capitale umano, il cui benessere lavorativo dovrebbe rappresentare la prima priorità per qualsiasi dirigenza.
Confintesa Sanità ribadisce che continuerà a esercitare il proprio ruolo di tutela senza arretrare di un passo. Si chiede un immediato cambio di rotta nei rapporti istituzionali e l’adozione di interventi risolutivi e concreti per garantire ambienti di lavoro idonei, salubri e sicuri e soprattutto ad un confronto costruttivo nell’interesse dei lavoratori.
Comunicato Stampa
Roma, 21/08/2026


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