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Confintesa Alto Adige Bolzano

Confintesa in difesa delle commesse bolzanine in gravidanza per il mancato rinnovo del contratto di lavoro

Bolzano, 08/07/2016 giugno – “Al di là delle situazioni legali e di leggi e leggine – commenta la segretaria provinciale di Confintesa Caterina Foti – la donna in gravidanza rimane, per alcuni aspetti, una parte debole. Esiste quindi una situazione sociale per la quale tutt’oggi le donne hanno di fatto meno opportunità e a tutto questo vanno aggiunti i maltrattamenti che, purtroppo, molte donne subiscono ancora sul posto di lavoro”.

categorie protette

Categorie protette, esposto in procura di Confintesa contro la Provincia di Bolzano – Rassegna Stampa

BOLZANO – Esposto in Procura da parte del sindacato Confintesa Alto Adige contro la Provincia di Bolzano circa l’applicazione della legge 68/99 che riguarda le categorie di lavoro protette, ovvero, quei lavoratori affetti da malattie invalidanti e che per legge dovrebbero aver garantito un posto di lavoro consono.

CONFINTESA: “AL VIA IL 19 E 20 MAGGIO LA PRIMA CONFERENZA ORGANIZZATIVA NAZIONALE.”

Due giornate in cui gli stati generali della Confederazione, provenienti da tutta Italia, s’incontreranno per confrontarsi sul loro operato e sull’organizzazione che si darà la Confederazione per il futuro, anche alla luce della crisi di credibilità di cui soffre la rappresentanza sociale.

COMUNICATO STAMPA CONFINTESA SANITÀ DEL 07/05/2016 – 118 REGIONE SICILIA

Questa Segreteria Nazionale è venuta a conoscenza che un problema che era ovviamente nell’aria è stato formalmente palesato dall’assessorato dell’economia e delle salute, tramite apposita nota ( la mancata sottoscrizione del contratto di servizio ), con cui sembrerebbe che i predetti assessorati intenderebbero subordinare la firma del sopracitato contratto alla verifica della sostenibilità degli attuali costi di gestione del servizio 118 rispetto ad una analisi dei costi standard e di benchmark sui prezzi di mercato.

prudenzano

Una Repubblica fondata sul lavoro. Anche quello di “mezza età” | Francesco Prudenzano

Il presidente Mattarella, in occasione del Primo Maggio, ha evocato giustamente la necessità di includere i giovani nel mondo del lavoro. Perché, ha ammonito il Capo dello Stato, “un paese che non riesce ad includere i giovani, è un paese fermo”.Richiamo sacrosanto, in un mondo sempre più orientato verso il precariato, in cui le garanzie per le nuove generazioni sono ridotte al lumicino e in cui scopriamo che la classe dagli ’80 in poi andrà in pensione a 75 anni. Ma la generazione a rischio non è solamente questa.